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Eni lancia un nuovo hub online per i suoi fornitori attuali e futuri

Articolato in quattro macrosezioni, il nuovo eniSpace vuole non solo facilitare l’ingaggio con le realtà aziendali esterne ma anche coinvolgerle in quella conversazione sul processo di transizione energetica che è sempre più centrale




Dopo il rinnovamento del sito generale eni.com annunciato lo scorso febbraio, con un aggancio più deciso e generalista ai temi della trasformazione energetica, in casa Eni arriva anche il nuovo portale dedicato ai fornitori.

La nuova piattaforma eniSpace (Supplier portal and collaboration environment) è rivolta a coloro che, per motivi di business, entreranno in contatto, o lo sono già, con la multinazionale di San Donato Milanese; ma anche in questo caso, non manca un richiamo al processo di transizione energetica che vede coinvolta l’azienda e quindi anche i fornitori stessi che a loro volta partecipano al cambiamento.

Le macro sezioni in cui è articolato eniSpace sono quattro. Quelle dedicate al business puro sono, rispettivamente, Opportunità di business e Innovation Match. Nella prima, navigando tra le diverse aree (categorie merceologiche, avvisi di qualifica, bandi di gara), o utilizzando la barra di ricerca, è possibile visualizzare quelle opportunità per cui l’azienda cerca l’apporto di player esterni in termini di prodotti e servizi. Innovation Match è la sezione dedicata in maniera più specifica, oltre che ai fornitori, agli attori dell’innovazione. È il luogo in cui andare a cercare le iniziative di open innovation che permettono a startup, centri di ricerca, di formazione e altri soggetti di incrociare i bisogni ee le direttrici di innovazione su cui si sta muovendo il gruppo al fine di proporre soluzioni, che verrano poi eventualmente sviluppate anche in co-design, dopo essere state sondate nell’ambito di call o request for interest. Le priorità vertono su economia circolare, tecnologia e ricerca applicata, digital transformation, energy retail con uno sguardo, come dimostrato di recente, al tema delle case e degli edifici smart. Diverse sfide sono attualmente aperte per sondare l’innovation matching: riguardano la smart mobility, il fotovoltaico, l’energia circolare ma anche smart training e safety, per ottimizzare ad esempio la formazione e l’empowerment o le performance di sicurezza (aspetti importanti ai fini del discorso, interno a quello della transizione energetica, della costruzione di un’azienda resiliente e capace di cambiare).

Il tema della transizione energetica è al centro di Just (l’acronimo sta per Join Us in a sustainable transition), la prima sezione del nuovo eniSpace. Se la sostenibilità deve essere il filo conduttore di tutte le attività, anche gli attori della supply chain non possono chiamarsi fuori e devono quindi rispettare un codice di condotta che sia coerente con l’obiettivo, e che investe oltre al rispetto dell’ambiente anche la tutela delle persone in tutta la catena di fornitura.

Le buone prassi vanno condivise e a questo obiettivo assolve la macrosezione Agorà: come enuncia già il nome, è un luogo di confronto, per dare visibilità a storie, progetti e best practies. Torna, anche in questo ambito, il tema della trasformazione energetica e delle storie che, nelle aziende fornitrici, esemplificano al meglio questo cambio di passo. Entro il prossimo 30 giugno è possibile partecipare, raccontando le proprie scelte a vantaggio di questa trasformazione e spiegando perché possono rappresentare uno stimolo per altri attori che gravitano nel mondo Eni. La piattaforma è e resta anche uno spazio funzionale in cui i fornitori, che si registrano nell’area privata, possono accedere ai contratti, candidarsi alle gare, gestire gli ordini di lavoro e i subaffidamenti, consultare lo stato delle fatture e dei pagamenti.

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